La violenza non risolve mai i problemi: lo dice la storia di Martino

16 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 16:11
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C’era da aspettarselo. Ecco levarsi, dai seggi della sua ala pacifista, un’autorevole voce del “partito dei Monsignori”. Il Cardinal Martino, presidente del Ponificio Consiglio per la giustizia e la pace, tuona contro l’attuale operato di Israele ed afferma: “A pagare sono sempre le popolazioni inermi. Guardiamo le condizioni di Gaza: assomiglia sempre più a un grande campo di concentramento...”. Eminenza, dai campi di concentramento non si sparano i missili, le popolazioni inermi non hanno i soldi per le armi sofisticate... Poi dice: “la violenza non risolve i problemi e la storia è piena di conferme...”. Monsignore, la storia conferma che se l’Europa di Carlo Martello non le avesse fermate a Poitiers - con le armi - o quella di Leopoldo d’Austria non le avesse fermate a Vienna - sempre con le armi - le vivaci armate islamiche avrebbero invaso il nostro continente, ci avrebbero fatto fare la fine dei “martiri di Otranto”, e adesso lei avrebbe un bel turbante in testa, anzichè la berretta rossa...